mercoledì 22 giugno 2011

Scudetto Demjansk











Il Demjanskschild venne istituito il 25 aprile 1943, pochi giorni prima che von Brockdorff-Ahlefeldt morisse e, in suo onore, tutti gli attestati portarono la sua firma, ovviamente impressa con un timbro a tampone. I comandanti delle compagnie erano responsabili delle liste, da sottoporre all'approvazione, con i nomi dei soldati che, al 31 dicembre 1943, avevano i requisiti per ricevere lo scudetto. Le premiazioni cessarono il 1° aprile 1944, data che compare sugli ultimi attestati.

Questa data spiega come mai gli attestati portano la firma di von Brockdorff anche se, dopo l'attentato al Fuhrer del 20 luglio 1944, il suo nome venne incluso nell'elenco dei "cospiratori". Egli infatti, avendo visto con i propri occhi ciò che la guerra alla Russia stava costando alla Germania, intendeva mettere un freno a questa pazzia voluta da Hitler. Un numero impressionante di ufficiali, provenienti soprattutto dalle fila dell' Infanterie-Regiment 9, che in momenti diversi avevano militato nella 23.Infanterie-Division, comandata dal Generalleutnant von Brockdorff-Ahlefeldt, verranno riconosciuti più tardi come membri del complotto messo in atto da von Stauffenberg. Il disegno dello scudetto raffigura un aereo da ricognizione ad un solo motore con un elica a due pale ( un Fieseler-Storch ). Sotto l'aereo ci sono due grosse spade incrociate a doppio filo con la crociera rivolta verso il basso e la data "1942". Nel disegno quindi era implicito il riferimento al soprannome dato a von Brockhoff dai suoi soldati ( Fieseler-Storch ) e l'intenzione di onorarlo ufficialmente in tal modo.


Walter Graf von Brockdorff-Ahlefeldt era nato l'13 luglio 1887 a Perleberg nel distretto di Westprignitz e nel 1907 si era arruolato come Fahnenjunker nel Brandenburgischen Jaeger-Bataillon Nr. 3 a Luebben. Allo scoppio della prima guerra mondiale venne promosso sul campo Aiutante del suo battaglione. Nominato comandante di compagnia rimase gravemente ferito a Verdun. Dimesso nel 1917 ritornò al fronte come 1°Aiutante del VII. Armee-Korps, terminando il conflitto nello Stato Maggiore del VI. Armee-Korps e, nel 1919 entrò nei Freikorps Dohna e "Moewe".
Entrato nel Reichswehr della Repubblica di Weimer, il 1° marzo 1934 era comandante dell' 8. (Preuß.) Infanterie-Regiments a Frankfurt/Oder, e quattro mesi dopo, nominato Generalmajor, venne posto al comando della 23. Infanterie-Division che guidò nella campagna di Polonia e in quella di Francia. Il 21 giugno 1940, nominato Generalleutnant, assunse il comando del II. Armee-Korps.
Durante la campagna di Russia conquistò con il suo II.Armeekorps, la fortezza di Kowno e per questa azione ricevette la Ritterkreuz il 15.7.1941. Nel febbraio del 1942 rimase intrappolato nell'area di Demjansk insieme ad altre unità tra cui la 3.SS Division Totenkopf dell'SS-Obergruppenführer Theodor Eicke. Dopo quattro mesi di durissimi combattimenti riuscì a rompere l'accerchiamento russo, ricevendo per questa azione le Foglie di Quercia.

Soprannominato dai suoi soldati "Fieseler Storch", von Brockdorff soffriva di terribili dolori di origine reumatica tanto che il 28.11.1942 caddè ammalato e fu posto nella Fuehrer-Reserve. La sua malattia si aggravò rapidamente tanto da rendere necessario il suo ricovero nell'Ospedale Militare 123 di Berlino, dove, morì il 9 maggio 1943.

La "Trappola di Demjansk", nella quale finirono sei divisioni tedesche con circa 90.000 uomini, fu il risultato della ritirata tedesca dopo la Battaglia di Mosca. Intrappolate dalle truppe russe del Generale Pavel Kurochkin, vi erano la 12°, 30°, 32°, 123° e la 290° divisione di fanteria oltre ad unità della RAD, Polizia, Organizzazione Todt, altre unità ausiliarie e la SS-Division Totenkop.

Dopo essere stato assicurato che la Luftwaffe avrebbe garantito il rifornimento delle 270 tonnellate giornaliere di cibo e materiali, Hitler ordinò alle truppe accerchiate di mantenere le posizioni fino a che non fossero state rilevate da altre truppe. Dal 7 gennaio al 20 maggio 1942 i russi effettuarono due grandi offensive, rimaste senza esito per l'accanita difesa tedesca. In totale vennero impegnate per quattro mesi 5 Armate sovietiche composte da 18 divisioni e 3 brigate. Dalla formazione della sacca in febbraio alla fine dell'accerchiamento in maggio, la Luftwaffe trasferì complessivamente 65.000 tonnellate di rifornimenti, 31.000 uomini di riserva ed evacuò 36.000 feriti. Le perdite furono di 265 aerei e 387 uomini. L'aviazione russa perse 408 aerei di cui 243 caccia. Il successo della Luftwaffe in questa operazione convinse Goering e Hitler che quella sarebbe stata la strategia vincente sul fronte orientale, convinzione rivelatasi completamente sbagliata in occasione della Battaglia di Stalingrado.













































































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