martedì 17 luglio 2018

Aquila Fasci di Combattimento

Questo è un pezzo molto raro che pochi conoscono e vedono in giro,appartiene al primo periodo dei fasci di combattimento.Il materiale con cui è composto è un leggero lamierino,molto fragile al tatto,sul retro una saldatura non molto bella da vedere,molto leggero.Nella parte frontale si nota il colore rosso rimanente,si presume che vi erano anche il resto dei colori della bandiera italiana.Un pezzo davvero superlativo..


Parteiabzeichen N.S.D.A.P. (Early) 0.6

Rara variante del Parteiabzeichen Nsdap..Versione primissimo periodo..Molto particolare e mai visto fino ad ora,smalti purtroppo non perfetti,il retro è molto particolare con questa decorazione ovale tipo "corda"..


mercoledì 4 luglio 2018

Parteiabzeichen N.S.D.A.P. (Early 18mm)

Questo che vi mostro oggi è un Parteiabzeichen Nsdap,tipologia "early",variante non comune che ha la particolarità di misurare 18mm,queste tipologie sono meno frequenti da vedere in giro rispetto a tutti gli altri,come si vede  dalla foto in basso,è anche meno affascinante da vedere come tipologia di smalti..

Foto Autografata con dedica di Ulisse Igliori (Roma 1924)

Stupenda e rarissima foto con dedica, scritta di proprio pugno da Ulisse Igliori.Andiamo a leggere un pò di storia di questo importante Fascista della "prima ora".Ulisse Igliori (Firenze, 18 dicembre 1895 – Roma, 19 settembre 1966) è stato un politico, dirigente sportivo e imprenditore italiano, tenente del Regio Esercito, medaglia d'oro al valor militare nella prima guerra mondiale, protagonista dell'impresa di Fiume nel 1919, tra i capi militari della Marcia su Roma, e a capo dello squadrismo a Roma negli anni Venti. Fondò assieme a Italo Foschi e a Renato Sacerdoti la società di calcio Roma. Fu deputato e poi consigliere nazionale dal 1924 al 25 luglio 1943.Durante la prima guerra mondiale, tenente degli arditi del 70º Reggimento fanteria, medaglia d'argento al valore nella battaglia di Oslavia, appena ventenne Ulisse Igliori si comportò eroicamente nell'assalto al Monte Maronia, dove restò vittima della mutilazione del braccio sinistro. Il 16 maggio 1916 fu insignito della medaglia d'oro al valor militare. Catturato dagli austriaci, fu internato per dieci mesi nel Campo di Mauthausen e poi rimpatriato avendo nel frattempo contratto la tubercolosi. Nel 1919 si trovava a Trieste come impiegato della Banca italiana di sconto e partecipò all'impresa di Fiume, e fu a capo della legione "La Disperata", che costituiva la Guardia del D'Annunzio. Nell'ottobre del 1921 sfida a duello l'onorevole Benito Mussolini, reo di avergli impedito il duello con il giornalista e politico Francesco Ciccotti Scozzese, che lo aveva offeso, il duello Mussolini-Ciccotti si svolse il 28 ottobre 1921 a Livorno). Il preannunciato duello tra l'eroe di guerra e il futuro Duce, che ebbe ampia eco sulla stampa dell'epoca, non ebbe poi luogo. Passato al fascismo, si distinse nel 1921 per uno scontro con le Guardie Regie. Durante tali scontri Igliori è colpito al capo dal calcio di un moschetto: «Grondante sangue, cadeva a terra e veniva portato all'ospedale e poi, medicato, era portato in trionfo per le vie di Roma». Il toscano Igliori svolse un ruolo decisivo nell'assicurare alloggio vettovagliamento e trasporto a Monterotondo ai partecipanti alla Marcia su Roma, in qualità di comandante delle Squadre d'Azione del Lazio, agli ordini del triumvirato Bottai-Calza Bini-Polverelli.Negli anni successivi, dopo la presa del potere e la nascita della dittatura fascista, fu tra gli artefici del clima di terrore a Roma. Gaetano Salvemini lo riteneva il mandante dell'aggressione fascista a Giovanni Amendola, mentre secondo l'opinione pubblica antifascista del tempo Igliori non sarebbe stato estraneo al delitto Matteotti.Igliori ebbe una posizione di assoluto prestigio durante il regime, fu tra i fondatori del corpo militare della Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale, nella quale assunse il ruolo di Luogotenente generale e nel 1922 fu contemporaneamente a capo delle Federazioni fasciste di Abruzzo, Umbria, Lazio, Campania e Sardegna. Entrò nel direttorio nazionale del PNF nel 1924. Nello stesso anno fu eletto deputato del Regno d'Italia a Roma con la Lista Nazionale raccogliendo 10 000 preferenze. Nel 1939, allorché la Camera dei Deputati fu ribattezzata Camera dei Fasci e delle Corporazioni, Igliori divenne consigliere nazionale, carica che mantenne fino alla caduta del regime il 25 luglio 1943.Dal 1926, tuttavia, Igliori cominciò a spostare il baricentro delle proprie attività all'interno del regime dalla politica agli affari tout court. Prima tappa di rilievo fu la fusione della squadra sportiva Alba Roma (nata nel 1907), con l'Audace Roma formando l'Unione Sportiva Alba Audace, di cui assunse la presidenza. Nel 1927, attraverso una nuova fusione con la Fortitudo Roma e con il Roman fu poi costituita la società di calcio Roma, nella quale Igliori svolse il ruolo di amministratore delegato. Il passo successivo fu, nel 1927, la presidenza della Federazione romana degli enti autarchici.Non aderì comunque alla R.S.I.. Alla caduta del fascismo, Igliori fu tratto in arresto il 26 agosto 1943, e denunciato per indebiti arricchimenti davanti alla Commissione speciale appena istituita da Badoglio per accertare tali delitti, ma rapidamente rimesso in libertà.