domenica 1 settembre 2019

Reichsflagge (RF) Wehrverband 1919 - 1927 (Adolf Heiß)

L'associazione di difesa militare è stata costituita all'inizio dell'estate 1919 a Norimberga. Era focalizzato in franchi e organizzato nel massimo picco di 20.000 membri. La leadership perse contro il capitano Adolf Heiß (1882-1945), il programma era anti-repubblicano e monarchico. Il segno di identificazione era un pugno corazzato, che attacca la bandiera imperiale. Nel 1927 la federazione si unì allo "Stahlhelm. Bund der Frontsoldaten".Il Bund Reichsflagge prese una posizione speciale tra le associazioni militari bavaresi del periodo Weimar in quanto era l'unica associazione che aveva il suo focus regionale in Franconia. Fondatore del governo federale fu l'attivo Reichswehr Capitano Adolf Heiß (1882-1945). All'inizio dell'estate del 1919 aveva già allestito un "Battaglione di sicurezza nazionale" nella sua città di guarnigione di Norimberga. Dopo il suo dispiegamento il 17 marzo 1920 contro manifestanti a Norimberga (nel contesto del Kapp Putsch), iniziò a costruire una base più ampia,anche per prevenire gli ordini di risoluzione contro il battaglione. L'11 ottobre 1920, la Confederazione Reichsflagge si iscrisse al registro delle associazioni paramilitari di Norimberga e lo costruì in seguito al direttore della polizia di Norimberga Heinrich Gareis (1878-1951) in una compagnia particolarmente organizzata. L'istituzione di numerosi gruppi locali ebbe luogo a Norimberga, in particolare nel centro (protestante) e l'Alta Franconia, dove la Confederazione divenne presto la più forte organizzazione di difesa con un totale di circa 4.000 membri. Ha goduto del sostegno speciale degli industriali e dei commercianti della regione. Questo ambiente della borghesia nazionale-protestante delle città della Franconia era anche in linea con l'atteggiamento prussiano di "caldo", il cui volgare monarchismo mirava più a ripristinare l'Impero Hohenzollern che alla monarchia di Wittelsbach.Nel 1920/21, la Reichsflagge - in linea di principio attiva in tutta la Germania - fu incorporata nell'Associazione nazionale dei Weir residenti della Baviera. Dopo la sua dissoluzione all'inizio dell'estate del 1921, tuttavia, Heiß non voleva subordinarsi all'organizzazione successiva del civile Otto Pittinger (1878-1926) (organizzazione Pittinger, in seguito Confederazione di Baviera e Reich), contro la quale egli, come molti ufficiali, nutriva una profonda avversione. Invece, è rimasto indipendente e ha ampliato l'organizzazione della sua federazione a sud. La gestione della fine del 1921 fondò a Monaco l'Ortsgruppe che trasferì al suo collega ufficiale e amico Ernst Röhm (1887-1934). Non sorprende quindi che nel conflitto tra Röhm e Pittinger sulle scorte di armi del Feldzeugmeisterei del Reichmwehr gestito da Röhm nel 1922, si schierò con Röhm. Il 4 febbraio 1923, si unì anche al nuovo gruppo di lavoro di combattenti patriottici fondato da Röhm, in cui si radunarono le forze radicali, tra cui Adolf Hitler (1889-1945) SA e il Bund Oberland. Circa l'anno 1923 rimase fedele a questa connessione.A Settembre i loro legami con la fondazione della Lega di combattimento tedesca con il dispiacere del governo statale e le forze della maggioranza moderata intorno a Pittinger si legarono ancora di più.Contro questo passo, tuttavia, si formò una chiara opposizione nei circoli borghesi di Norimberga. Il 1 ° ottobre 1923, esortò Heis a lasciare l'alleanza dei radicali e ad unirsi al campo moderato di Pittinger e al neo nominato commissario dello Stato generale Gustav von Kahr (1862-1934). Ciò spinse di nuovo i gruppi locali bavaresi del sud sotto Rohm, il 7 ottobre 1923 a rinunciare ad una coalizione con il "Reichskriegsflagge". Nell'ulteriore sviluppo dell'autunno 1923, il Reichsflagge fu ancora coinvolto nella creazione della "Guardia di frontiera del Nord"; ma rimase indifferente al  Putsch di Hitler dell'8 / 9. Novembre 1923. Heis era disponibile solo per la firma dell'appello delle Federazioni patriottiche unite della Baviera il 10 novembre, in cui a Kahr fu nuovamente chiesto - senza conseguenze - di istituire una dittatura nazionale. Tuttavia, nel novembre 1923, un altro gruppo di attivisti etnici si divise sotto il nome di "Altreichsflagge". Il leader di quest'ultimo, essenzialmente limitato alla Franconia fu il futuro sindaco di Norimberga Willy Liebel (1897-1945).D'altro canto, l'associazione Reichsflagge rimase sulla linea moderata ormai adottata e cooperò nel 1924 con il divieto di emergenza tedesco controllato dallo stato per continuare in questo modo il suo lavoro militare. D'altra parte, la bandiera imperiale, come tutte le organizzazioni militari, ha perso sempre più slancio con la rassicurazione generale della situazione politica. La coercizione di raggruppare le forze rimanenti corrispondeva quindi al fatto che Heiß avviò i negoziati di unificazione con lo stesso "relativamente moderato" Stahlhelm, Bund von Frontsoldaten ". Il 1 ° dicembre 1927, incorporò il Reichsflagge conservando le sue strutture nell'unità delle truppe anteriori. Sebbene lo Stahlhelm concluse una nuova alleanza con i nazionalsocialisti negli anni dal 1930 al 1935 e insieme a loro formò il governo del Reich nel 1933, i vecchi compagni di Kampfbund Heiß non perdonarono il suo "rovesciamento" del 1923 e condussero una lunga faida attraverso la stampa contro di lui. Durante il periodo nazista, quindi, non ebbe più alcun ruolo politico.Il distintivo è marcato sul retro dal noto costruttore "Ludwig Christian Lauer",misura 18,5 mm e pesa all'incirca 2,35 gr.Condizioni perfette..!!



                                 Adolph Heiß (1882-1945)                                            

lunedì 26 agosto 2019

Medaglia VII Annuale Fasci di Firenze

Bella medaglia commemorativa per il settimo annuale dei Fasci di Firenze,incisore "Nelli",nastro tricolore,medaglia vissuta in bronzo da un design accattivante..


Libretto per iscritto al N.s.d.a.p.

Raro libretto di appartenenza per iscritto nel Partito Nazional Socialista..Posto alcune sue foto all'interno per rendere l'idea di come si presenti,da notare molto bella la foto del milite SA,i timbri per aver partecipato ai raduni di Norimberga,e tutti i bollini dei pagamenti annuali mese x mese..Veramente un pezzo di storia..!!





lunedì 19 agosto 2019

Distintivo Patto D'Acciaio

Distintivo commemorativo del Patto d'Acciaio marcato sul retro con il marchio del noto costruttore tedesco "Deschler" di Monaco..Esiste anche una produzione "Italiana" di questo distintivo propagandistico..


sabato 10 agosto 2019

Cartolina Tripartito (Boccasile)

Rara cartolina del tripartito realizzata dai disegni di "L.Boccasile",viaggiata..Gino Boccasile, all'anagrafe Luigi Boccasile (Bari, 14 luglio 1901 – Milano, 10 maggio 1952), è stato un illustratore, pubblicitario e pittore italiano.Boccasile nasce nel centro di Bari (in via Quintino Sella), il 14 luglio 1901. Il padre Angelo Antonio Boccasile era un commerciante di vini che in seguito aprì una rappresentanza di profumi e cosmetici, la madre Antonia Ficarella era casalinga. La prima giovinezza dell'artista è segnata da un terribile episodio: la perdita di un occhio a causa di uno schizzo di calce viva.Alla morte del padre, Boccasile si trasferisce a Milano. Dopo un primo periodo di difficoltà economiche e incertezze di carriera, durante il quale per sopravvivere allestiva piccole vetrine dove esponeva statuine di figure contadine da lui fabbricate e dipinte a mano, decise di intraprendere una vera e propria carriera artistica orientandosi nel settore della pubblicità per immagini. Inizia a collaborare con lo studio grafico di Achille Luciano Mauzan, comincia a disegnare anche figurini e modelli d'abiti da donna. Subito impone il suo stile personalissimo: le vetrine che espongono i suoi lavori sono affollate dalle signore che ne decretano successo e notorietà.Durante la Seconda guerra mondiale, complice il Ministero della Guerra che lo designa grafico propagandista, la sua opera si orienta verso la propaganda bellica: si dedica all'esaltazione dei combattenti, delle armi, delle gesta italiane. Dalle vittorie iniziali alle prime dure sconfitte: la resa del Duca d'Aosta, seppure con l'onore delle armi, dopo un'eroica resistenza all'Amba Alagi pone fine all'occupazione italiana dell'Etiopia, e Boccasile gli dedica il manifesto Ritorneremo. Nel 1942 viene pubblicata una serie di dodici cartoline a firma Boccasile, che descrivono le atrocità dei bolscevichi e le sofferenze del popolo russo oppresso dal regime comunista.Dopo l'8 settembre 1943 aderisce alla Repubblica Sociale Italiana di cui cura i manifesti di propaganda. Viene nominato tenente della 29 divisione granatieri delle SS italiane e continua incessantemente a produrre manifesti che celebrano il regime fascista repubblicano e la fedeltà all'alleanza con la Germania. L'odio cresce e la guerra civile divampa: Boccasile non ammorbidisce le sue posizioni politiche ma anzi le radicalizza. I suoi manifesti parlano da soli: «nessuna pietà per traditori e ribelli», «resistenza armata all'invasore anglo-americano unico mezzo per riscattare l'onore dell'Italia infangato dal tradimento». Sembra che sia lo stesso Mussolini a volerlo al suo fianco negli anni della Repubblica Sociale Italiana. In questo periodo i suoi manifesti diventano celebri icone per lo stato fascista che continuava a combattere a fianco dei tedeschi. Si racconta che il disegnatore abbia lavorato fino all'ultimo, con i militi della SS italiana che facevano la guardia intorno alla stanza in cui elaborava i suoi progetti.Alla Liberazione, viene incarcerato per collaborazionismo. Assolto per non aver commesso reati, resta emarginato per qualche mese perché molti potenziali clienti lo ritengono troppo compromesso. Riprende la sua attività dal 1946 soprattutto con la grafica pubblicitaria cambiando leggermente stile. Disegna alcune cartoline per il nuovo MSI e per associazioni degli ex combattenti, ma anche disegni erotici molto espliciti per un editore inglese e per l'editore francese Lisieux per il quale illustra “Teofilo il satiro”.Dal 1947, dopo aver avviato una sua agenzia di grafica, i suoi disegni invadono nuovamente i muri delle città e delle campagne con le pubblicità di quei giorni..Muore a Milano il 10 maggio 1952, per un attacco di pleurite, mentre sta illustrando Il Decamerone del Boccaccio (tempera su cartoncino) nel quale lascerà incompiute 101 tavole a colori. Il Decamerone è la sua ultima opera. Verrà completata con tavole di Rino Albertarelli, Guido Bertoletti, Giorgio De Gaspari e Walter Molino e sarà pubblicata dalle Edizioni d'Arte "A la chance du bibliophile" di Milano nel 1955. È sepolto presso il Cimitero Maggiore di Milano. Circa 350 dei suoi cartelloni pubblicitari fanno parte della Raccolta Salce, conservata presso il Museo civico Luigi Bailo di Treviso.



Hitler in Coburg 1922-1932

Raro "tinnie" commemorativo della "Battaglia di Coburgo" del 14-15 ottobre 1922.Realizzato in lamierino leggero, ha mantenuto tutta la sua vernice originale. A forma di scudo, misura 50 mm di altezza e 33 mm di larghezza. Originariamente confinate a Monaco, le SA fecero la loro prima importante spedizione fuori dalla citta' quando, il 14 e 15 ottobre 1922 parteciparono ad una "Giornata Tedesca" a Coburgo. Il borgomastro della citta' informo' Hitler, che guidava la spedizione, che non avrebbero potuto sfilare all'interno della citta' perche' questa era controllata da gruppi comunisti. Hitler rigetto' questo invito e le SA entrarono in citta' a bandiere spiegate. Immediatamente si accese una furiosa battaglia tra le opposte fazioni. Gli 800 uomini presenti delle SA, quasi l'intera compagnia delle Sturmabteilung, riuscirono a rompere l'assedio del Fronte rosso e il resoconto che la stampa fece dell'accaduto fece si' che "La battaglia di Coburgo" e la vittoria di Hitler e delle SA lo resero noto al grande pubblico. Questa vittoria venne commemorata ufficialmente 10 anni dopo con l'istituzione di un distintivo ufficiale riservato ai partecipanti alla manifestazione, oggi pressocche' introvabile e del quale questo rappresenta la versione "comune".La città di Coburgo nel 1932 sarà la prima città in Germania a dare la cittadinanza onoraria ad Adolf Hitler.


Distintivo Primogenito Marcia su ROMA

Raro distintivo del primissimo periodo fascista con i colori giallo-rossi per la commemorazione della marcia su Roma..Smalti perfetti..